SOMMA VESUVIANA. Una guerra per gestire le piazze di spaccio. Lo sfondo su cui è maturata l’uccisione di Vincenzo De Bernardo, pregiudicato di 46 anni, sembra essere questo.
L’uomo è stato colpito sotto casa sua, a pochi metri dal portone del suo palazzo, scala P del Parco Fiordaliso di via San Sossio a Somma Vesuviana. La vittima è stata soccorsa da un cognato che lo ha accompagnato alla clinica Trusso di Ottaviano, quando è giunto in pronto soccorso era già morto. Colpito da un proiettile al torace. Sul luogo dell’agguato per ore i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, il reparto scientifico per i sopralluoghi, ed i militari della locale Stazione che conoscevano bene la vittima. Era, infatti, sottoposto a controlli essendo affidato in prova servizi sociali per un cumulo di pena. Stando a fonti vicine agli inquirenti l’uomo era da considerarsi referente clan camorristico dei Mazarella sulla zona, ed aveva numerosi precedenti penali per spaccio di droga e reati contro il patrimonio. Poco chiara la dinamica dell’agguato, nessuno sembra aver visto o sentito nulla nonostante i killer siano entrati in azione poco prima delle 19 in un popoloso quartiere all’interno di un grosso condominio.
In tarda serata in caserma sono stati convocati anche i parenti della vittima per essere ascoltati dagli inquirenti.
Nel gennaio del 2014 proprio quello stesso spiazzale e il cancello dello stabile dove la vittima viveva. Dieci colpi di pistola esplosi ad altezza uomo contro il portone in vetro e ferro del palazzo. Per gli inquirenti si trattò di un avvertimento proprio perchè nel palazzo viveva De Bernardo e altri componenti della sua famiglia (che tra il 2008 e il 2009 erano stati più volte arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti).
Un anno fa era morto il fratello di De Bernardo, Gennaro 36 anni, nell’ottobre del 2014 perse la vita in uno scontro frontale tra un’auto e uno scooter, era alla guida del ciclomotore, in sella con lui il figlioletto di 9 anni in via Michelangelo Longo, dove una donna, 43 anni, casalinga incensurata di Marigliano, a bordo di una Fiat Punto si è scontrata con un ciclomotore Piaggio Catnaby 200S, che stava sopraggiungendo controsenso da via Forno Vecchio.

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