giovedì 3 Aprile 2025
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Somma. Guerra di droga e camorra come sfondo dell’agguato mortale

SOMMA VESUVIANA. Una guerra per gestire le piazze di spaccio. Lo sfondo su cui è maturata l’uccisione di Vincenzo De Bernardo, pregiudicato di 46 anni, sembra essere questo.

L’uomo è stato colpito sotto casa sua, a pochi metri dal portone del suo palazzo, scala P del Parco Fiordaliso di via San Sossio a Somma Vesuviana. La vittima è stata soccorsa da un cognato che lo ha accompagnato alla clinica Trusso di Ottaviano, quando è giunto in pronto soccorso era già morto. Colpito da un proiettile al torace. Sul luogo dell’agguato per ore i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, il reparto scientifico per i sopralluoghi, ed i militari della locale Stazione che conoscevano bene la vittima. Era, infatti, sottoposto a controlli essendo affidato in prova servizi sociali per un cumulo di pena. Stando a fonti vicine agli inquirenti l’uomo era da considerarsi referente clan camorristico dei Mazarella sulla zona, ed aveva numerosi precedenti penali per spaccio di droga e reati contro il patrimonio. Poco chiara la dinamica dell’agguato, nessuno sembra aver visto o sentito nulla nonostante i killer siano entrati in azione poco prima delle 19 in un popoloso quartiere all’interno di un grosso condominio.
In tarda serata in caserma sono stati convocati anche i parenti della vittima per essere ascoltati dagli inquirenti.
Nel gennaio del 2014 proprio quello stesso spiazzale e il cancello dello stabile dove la vittima viveva. Dieci colpi di pistola esplosi ad altezza uomo contro il portone in vetro e ferro del palazzo. Per gli inquirenti si trattò di un avvertimento proprio perchè nel palazzo viveva De Bernardo e altri componenti della sua famiglia (che tra il 2008 e il 2009 erano stati più volte arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti).
Un anno fa era morto il fratello di De Bernardo, Gennaro 36 anni, nell’ottobre del 2014 perse la vita in uno scontro frontale tra un’auto e uno scooter, era alla guida del ciclomotore, in sella con lui il figlioletto di 9 anni in via Michelangelo Longo, dove una donna, 43 anni, casalinga incensurata di Marigliano, a bordo di una Fiat Punto si è scontrata con un ciclomotore Piaggio Catnaby 200S, che stava sopraggiungendo controsenso da via Forno Vecchio.

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Gabriella Bellini
Gabriella Bellini
Gabriella Bellini è nata a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Dal 2017 è componente della Commissione Pari Opportunità dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2019 il premio Napoli Cultural Classic "Donna straordinaria, esponente della stampa locale che attraverso la sua autentica e graffiante penna racconta il nostro territorio anche fuori dai confini. Sempre attenta alla realtà politico-sociale che analizza con puntualità e chiarezza, riesce a coniugare la divulgazione al grande pubblico con l'obiettività suggerita dalla grande esperienza umana che l'accompagna". Nel 2022 Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”

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