SOMMA VESUVIANA. “La nostra è una città contraria al fascismo, all’antisemitismo e ad ogni forma di razzismo. Ribadiamolo conferendo la cittadinanza onoraria a Liliana Segre”. Una richiesta chiara, diretta, assolutamente condivisibile quella che arriva dai consiglieri comunali di “Somma Futura” che hanno scritto al presidente del consiglio Giuseppe Sommese e al sindaco Salvatore Di Sarno per chiedere il “Conferimento della Cittadinanza Onoraria alla signora Liliana Segre, superstite dell’olocausto, Senatrice a Vita della Repubblica Italiana”.
“Egregi”, scrivono nella loro nota i consiglieri Celestino Allocca, Umberto Parisi, Vincenzo Piscitelli, “il 27 gennaio di ogni anno è riconosciuto quale “ giorno della memoria ”, ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’olocausto durante la seconda guerra mondiale. Una ricorrenza che scuote ogni volta l’intera umanità, rispetto alla quale nessuno resta impassibile; ci si mobilita in ogni dove per “ non dimenticare “, per fare in modo che non solo le attuali ma soprattutto le future generazioni facciano tesoro di ciò che successe, per far si che mai si spengano i riflettori su tanta barbarie. Nello spirito che coinvolge da sempre la nostra comunità e sicuro di interpretare il sentimento della Amministrazione Comunale tutta, che non fa mai mancare la sua partecipazione ad eventi e convegni, e per consolidare, perennemente, l’avversione all’antisemitismo, al fascismo
e al razzismo in genere, quale cosa migliore nell’attribuire la Cittadinanza Onoraria della nostra
Città a Colei che , attualmente, impersona tale generale sentimento, ovvero alla Signora Senatrice a
Vita della Repubblica Italiana Liliana Segre. E’ la storia stessa che narra la persona della Senatrice Segre, null’altro deve essere aggiunto per giustificare tale nobile riconoscimento, per le sue azioni di alto valore a vantaggio dell’umanità”. La senatrice fu deportata ad Auschwitz a 13 anni, separata dal padre e dai nonni, che non vide mai più uccisi in quel campo e che ora da sopravvissuta agli orrori nazisti contribuisce a tenere viva la memoria di ciò che fu l’Olocausto. Ma se la sua vita non bastasse per diventare cittadina sommese, i tre consiglieri ribadiscono quanto un gesto simbolico sarebbe importante per ribadire i valori che ispirano Somma Vesuviana e i suoi cittadini. “La nostra Città riaffermerebbe con forza”, concludono Piscitelli, Allocca e Parisi, “con atti e fatti tangibili, la sua totale contrarietà al fascismo, all’antisemitismo e ad ogni forma di razzismo. Sicuro che tale proposta verrà messa ad horas all’ordine del giorno della prossima riunione della Capigruppo, l’occasione è gradita per porgere ossequiosi saluti e ringraziamenti”.
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