SOMMA VESUVIANA – In una sala consiliare gremita di gente è andato in scena ieri sera il primo consiglio comunale dell’Allocca bis. Tra i punti all’ordine del giorno l’elezione del presidente del consiglio, del vice e della commissione elettorale.
Per il primo punto la minoranza aveva chiesto di poter sospendere la seduta così da trovare un punto di incontro con la maggioranza, ma la proposta avanzata da Luigi Pappalardo (I Socialisti), Gino Cimmino (Pd) e Raffaele Maione (Udc) non è passata.
“Propongo per la ruolo di presidente del consiglio una persona di spiccata esperienza”, ha detto Pietro Corcione (Pdl), “considerato il ruolo di primo piano che andrebbe a rivestire, e propongo Carmine Di Sarno”. Nonostante Maione, Pappalardo e Cimmino abbiamo spiegato che era un momento importante per avviare il dialogo, che fosse necessario un dibattito e che la sospensione non doveva essere vista come un momento di ostruzione, ma utile a trovare un’idea da condividere. Questa tesi non è stata accolta dalla maggioranza. “E’ preoccupante che non si dia la possibilità del confronto”, ha affermato Raffaele Maione, “in questo paese è a rischio la democrazia, si tratta di una scelta che non condividiamo quindi l’intera minoranza si alza e va via”. E così il centrodestra guidato dal sindaco Ferdinando Allocca si è votato da solo il presidente, Carmine Di Sarno, e il vice, Giuseppe Di Palma, entrambi esponenti della Pdl. Quando poi Udc, Socialisti, Lista Rianna, Pd e Sinistra Arcobaleno, sono rientrati in consiglio si è passati all’elezione della commissione elettorale: Alfonso Allocca, Gennaro Bottino e Antonio Mocerino. Il primo cittadino ha anche reso noti i nomi dei tre assessori che vanno ad aggiungersi ai cinque già nominati. Si tratta di Ciro Cimmino, commercialista e fratello del consigliere di Progetto Somma, Alessandro, dell’architetto Chiarina Di Mauro e del medico Vincenzo Carrella. Per le deleghe invece bisognerà attendere ancora qualche giorno. Ma la parte più interessante dell’assemblea consiliare è quella che ha riguardato le linee programmatiche dell’amministrazione Allocca. I programmi ed i progetti che il sindaco cercherà di realizzare nei prossimi anni di governo. “L’Amministrazione intende garantire i principi della legalità e della trasparenza”, ha spiegato Allocca, “Alla base del nostro progetto c’è la famiglia, il rapporto tra uomo e donna certificato dal vincolo del matrimonio e riconosciamo un ruolo importante alla formazione e alla scuola. Punteremo all’ammodernamento della pubblica amministrazione, un mezzo per avvicinare i cittadini all’esecutivo. I cittadini potranno effettuare certificazioni e visure direttamente dal loro computer di casa, perfezioneremo anche il portale del Comune, dislocheremo degli uffici nelle aree periferiche della città, come Rione Trieste, Santa Maria del Pozzo il Casamale che è il nostro centro storico. L’Amministrazione è aperta al dialogo, e ad incentivare iniziative imprenditoriali, potenzieremo il trasporto pubblico e proporremo nuove corse creando due grandi nodi di interscambio che coincidano con le stazione della circumvesuviana di Mercato Vecchio e di Somma. Razionalizzeremo la sosta a pagamento e potenzieremo il Comando vigili con l’assunzione di dieci vigili, tra comandante, vice comandante e agenti”. Questi solo alcuni dei punti affrontati dal sindaco, ma ciò che ha destato più dubbi (e le accuse da parte della minoranza) è stata la decisione presa dal neo presidente Di Sarno di non concedere il dibattito sulle linee programmatiche che sono state sì lette dal primo cittadino, ma non approvate come solitamente accade nella prima seduta del consiglio comunale.

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