giovedì 3 Aprile 2025
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S.Anastasia. Per la scuola arriva l’intitolazione all’eroe di guerra De Rosa

“L’esercito marciava per raggiunger la frontiera per far contro il nemico una barriera”, cosi sulle note della celebre composizione “24 Maggio” , suonata dalla Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, la storica scuola il “I Istituto Comprensivo di Sant’Anastasia”(con sede in via Regina Margherita) ritornava ad riavere il nome del valoroso “Tenente Mario De Rosa”, protagonista anastasiano della grande guerra che con il suo forte coraggio e il suo amor di patria perì a Bengasi in Libia nel 1927. La denominazione “Tenente Mario De Rosa” avuta nel 1955 purtroppo viene persa nei primi anni del 2000 a causa dei ridimensionamenti della rete scolastica. Maria Capone dirigente scolastico, con le docenti Nunzia De Falco, Maria Di Palma e insieme al corpo docente hanno ardentemente desiderato e voluto che la scuola riacquistasse il suo nome d’origine, realizzando così l’ arduo progetto. Il disegno lodevole dei docenti e degli alunni ha trovato l’aiuto del primo cittadino Carmine Esposito che si è detto orgoglioso d’intitolare questa scuola al tenente Mario De Rosa e soprattutto di appartenere a questa terra che ha partorito personaggi illustri e pieni di lode. In questo progetto spicca il lavoro della docente Maria Coppola, che oltre ad essere una brillante insegnante è stata una delle prime alunne della scuola media sopraindicata. La Coppola dopo una scrupolosa ricerca bibliografica, ha reperito tutti i documenti storici inerenti alla scuola e alla storia del valoroso Tenente De Rosa. Prendendo una macchina del tempo insieme ai studenti scopriamo che il nostro eroe nasce a Napoli nel 1892 e trasferitosi nella tenuta di famiglia a Madonna Dell’Arco prende la maturità classica, ma allo scoppio della guerra sente il bisogno di difendere la patria e si arruola con il grado di sottotenente nel settimo reggimento bersaglieri. Durante la guerra gli viene conferita una medaglia d’argento come valor militare sul campo nelle trincee del nord Italia, successivamente in Libia si guadagna una medaglia di bronzo “La stella d’Italia dell’ordine coloniale” e una medaglia d’argento per il combattimento nel Marzo 1927 . Purtroppo nel mese successivo s’imbatte nel nemico più astuto la morte, che avviene per mano di cavalieri arabi. Nel 1929 gli viene conferita un’ulteriore medaglia d’argento alla memoria. Alla celebrazione le intrepide docenti sono riuscite a portare a Sant’Anastasia i discendenti del Tenente De Rosa, la dott.sa Siciliano e l’ingegnere Siciliano con i figli Carlo e Tommaso, quest’ultimo arrivato da Londra ha parlato a nome della sua famiglia e si è detto profondamente grato alla comunità per aver voluto mantenere vivo il ricordo del suo antenato e profondamente commosso per la presenza del corpo dei bersaglieri simbolo italiano. Poi si è rivolto ai giovani studenti ricordandogli che la vittoria di una guerra non è un punto di fine ma un punto d’inizio. Infine la celebre famiglia ha offerto alla scuola una borsa di studio intitolata proprio al loro prode parente, indirizzata ai ragazzi meritevoli ma indigenti. .Naturalmente non poteva mancare la benedizione fatta da padre Giacomo parroco della chiesa di Sant’Antonio e la scoperta della targa dell’illustre intitolazione ( rigorosamente in rame tradizione artigianale locale) compiuta dalla Coppola e da una piccola alunna dell’asilo, gesto che sta ad indicare l’origine della scuola e il suo futuro. La cerimonia si è conclusa con il coro dei bambini, diretti dalla maestra Virginia Petracciuolo che hanno cantato la canzone “Ventiquattro Maggio” e “La bandiera dei tre colori”. Qui ci è scappato un applauso che è partito dai più piccoli e si è esteso alla “memoria storica anastasiana” gli anziani presenti, che intonavano anche loro quelle canzoni di un passato, ricordato tra una lacrima di nostalgia e un sorriso di tenerezza verso quel futuro generazionale che rievocava una storia viva e mai dimenticata.

Lisa Terranova

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