Marigliano. Dal Gruppo Politico
Periferia 2030 riceviamo questa nota che di seguito pubblichiamo.
Sport e istruzione sono problematiche che spesso si intersecano nella vita dei cittadini e quindi di un’amministrazione. Sono argomenti che, anche per la gestione ordinaria, necessitano di confronto e di programmazione. L’amministrazione in carica ha sempre evidenziato l’incapacità progettuale, scappando sempre dal confronto. Ha sempre rincorso i problemi, aggirandoli e/o nascondendoli, oppure mettendo toppe per far fronte alle emergenze.
Riparare una serratura, la pulizia di una caldaia, cambiare qualche mattonella,la perdita dì acqua, la pulizia di spazi annessi alle scuole o agli impianti, ecc., sembrano problemi insormontabili per amministratori improvvisati
Sono stati persi treni importanti col PNRR per dotare Marigliano di scuole ed impianti sportivi nuovi. La mancanza di una visione che andasse oltre l’orticello, ha fatto partorire il classico topolino.
Una maggioranza (si fa per dire) che non è in grado di migliorare il regolamento per l’utilizzo degli impianti sportivi. Più volte presente negli ordini del giorno del Consiglio Comunale, mai discusso e poi ritirato per beghe interne o perchè questa amministrazione è succube di qualche pseudo sportivo.
Amministrazione mai parte attiva nelle politiche scolastiche e sportive. Solo provvedimenti improvvisatI e spesso dannosi, partoriti da chissà quale mente al chiuso di qualche stanza.
Noi qualche suggerimento lo possiamo dare.
Questa amministrazione a dir poco disarmante, nell’immediato potrebbe risolvere un compitino.
La Città Metropolitana di Napoli, ha progettato, finanziato e affidato i lavori (sono in corso), per la costruzione della Palestra dell’istituto Montalcini/Ferraris. I tecnici della provincia, in modo intelligente, hanno pensato di costruire il nuovo impianto a ridosso del muro di cinta dell’Istituto, per dotarlo di un ingresso indipendente. Questo per rendere il nuovo impianto eventualmente fruibile anche dalla cittadinanza quando la scuola è chiusa.
Per fare questo però c’è bisogno di qualche piccolo intervento, programmato ed eseguito in tempi brevi dall’Ente:
1) rendere sicuro l’accesso. Chi conosce la strada sa bene quali difficoltà ci sono e con i camion che raggiungono il cantiere aumentano i pericoli per gli studenti. NESSUNO CI HA PENSATO?
2) vista la possibilità di poterlo utilizzare anche in orario extrascolastico, sarebbe opportuno attrezzare a parcheggio parte dell’area ex IPSIA che, costerebbe quanto il tappeto per le partite di pallavolo. A proposito …lo stanno ancora utilizzando o sono stati buttati circa 25.000,00 euro?
3 )L’ex ferrovia dello stato costeggia l’istituto. Sarebbe bello rendere fruibile il tratto dall’ex circumvesuviana (dove stanno i vecchi ponti) all’istituto. In questo modo la nuova area sportiva potrebbe essere raggiunta a piedi (poche centinaia di metri dal centro della città).
Riusciranno i nostri super eroi a svolgere il compitino?
Qualche considerazione, con annessa esercitazione, bisogna farla su gestione e utilizzo degli impianti sportivi.
Ci corre l’obbligo di ricordare che la proprietà degli impianti è dell’ENTE e quindi di TUTTI i cittadini, anche di quelli che non li utilizzano.
L’Ente per ogni annata sportiva, certificati i costi, stabilisce le tariffe orarie che le società devono versare per poter utilizzare il singolo impianto. Le tariffe rappresentano solo una percentuale del costo effettivo. Esempio: se il costo effettivo dei consumi è 100 la società sportiva paga 20 (in base alla percentuale stabilita), della parte rimanente se ne fa carico il Comune, quindi anche i cittadini che non usufruiscono dell’impianto contribuendo, spesso inconsapevolmente, alle spese di gestione.
Il compitino da svolgere? Far capire alle società sportive che pagare le tariffe non rappresenta un reato ne un peccato, come pure pulire gli spazi, bagni compresi. Il tutto senza sottostare a nessun tipo di ricatto. Ricordando che gli importi pagati dalle singole società rappresentano,una percentuale irrisoria dei loro bilanci. Sarebbe cosa utile capire, anno per anno e con chiarezza, i costi effettivi, la percentuale stabilita, gli importi versati e le effettive ore di utilizzo degli impianti. Noi non ci siamo riusciti. Cominciare inoltre a controllare il rispetto del regolamento in vigore, in attesa di quello nuovo che, il CC dovrà pur approvare. I feudi sono scomparsi da un pezzo.
Per passare a suggerimenti più complessi, aspettiamo la verifica dei “compitini”. Gli argomenti da trattare sono ostici anche per qualche pseudo dirigente. Progettualità per le scuole, organizzare un vero servizio mensa, polisportiva comunale, società partecipata per la gestione degli impianti, parte attiva dell’Ente per la promozione sportiva, sono argomenti che richiedono un’applicazione e una capacità di studio che questa amministrazione non ha mai messo in campo.
La presunzione dei vari “me la vedo io” e la boria con la quale vivono il mandato amministrativo, hanno portato la città ai piedi di “Pilato”.
Raccontare fatti “abboffati” sui social, pagando (oltre 20.000,00 euro) un’addetta alla comunicazione, non basta.
Noi cerchiamo di essere propositivi, pronti all’ascolto ed al confronto, specialmente se si esce dall’ottica “da mbruglietell”.

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