Marigliano. Una busta con dentro una lettera minatoria e un proiettile. Una minaccia grave ed esplicita quella arrivata a Carmine Napolitano, fino a giugno scorso, segretario cittadino del PD. L’uomo rientrando a casa ha trovato la busta nella buca delle lettere, ma da subito si è insospettito. Era senza mittente, senza destinatario e “pesava” un po’ troppo. Così ha deciso di non aprirla e ha chiamato i carabinieri e al telefono con loro ha aperto la busta. Quando ha visto cosa vi era all’ interno i militari hanno detto di aspettare che arrivassero. E da lì a poco i carabinieri della locale Stazione sono arrivati sul posto, hanno sequestrato tutto, fatto i rilievi e ora si stanno occupando delle indagini.
Per il momento Napolitano preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione e lascia il compito al suo legale. “Il mio assistito è stato vittima di un grave atto di minaccia”, spiega l’avvocato Gianmario Sposit, “immediatamente devoluto alla Autorità Giudiziaria per tramite i Carabinieridella locale stazione prontamente intervenuti. Il vile atto assume una connotazione prettamente politica. Sono in corso le attività di indagine e null’altro può aggiungersi”.

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