SOMMA VESUVIANA. Sono passati quasi due anni da quella sera in cui le speranze di Somma Vesuviana legate ai giovani sembravano essere rinate. Tre anni fa, la sera del 14 marzo 2013 fu da ricordare: il Comune con l’allora sindaco Ferdinando Allocca consegnò al Forum dei Giovani un appartamento confiscato all’ex capo dell’omonimo clan della camorra Fiore D’Avino, in quella serata anche un incontro organizzato dai commercianti a cui presero parte le forze dell’ordine per discutere di racket e omertà.
Sono passati gli anni e quel bene è rimasto chiuso. Il Forum dei Giovani non ha più svolto alcuna funzione e l’appartamento di cui l’Ente ha comunque preso possesso (in un palazzo del rione Raimondi) è rimasto vuoto. I giovani non operano perchè, in teoria, le cariche sono decadute in attesa del rinnovo e proprio ieri sera in consiglio comunale si è approvato il regolamento che porterà alle nuove elezioni. Ieri sera è stata anche l’occasione per ridiscutere di quell’appartamento e scoprire che il sindaco Pasquale Piccolo non ha alcuna intenzione di affidarlo ai giovani. Un passo indietro, dunque, un passo indietro preoccupante. L’utilizzo di quel bene confiscato da parte dei ragazzi e del Comune è un segnale importante che si manda ai cittadini e alla criminalità. Ha un significato simbolico prima che pratico. Rinunciare ad utilizzarlo e lasciarlo vuoto è pari ad una sconfitta delle istituzioni.
Da ricordare che allora del Forum faceva parte anche l’attuale vicesindaco con delega proprio alle Politiche giovanili e oggi stranamente silenzioso su quello che allora fu un argomento a lui molto caro.
Ieri a chiedere lumi sulla vicenda il consigliere del Pd, Crescenzo De Falco. “Ho chiesto che si intende fare con l’appartamento confiscato”, spiega De Falco, “Il sindaco mi ha risposto che non intende assegnarlo ad una masnada di giovani che salendo e scendendo in un palazzo sarebbero sicuramente fastidio, che ha già ricevuto diverse lamentele da parte dei condomini e si sta attivando per farne altro. Attivando? Ho replicato chiedendo tempi certi, il vicesindaco mi ha risposto che sono state sbagliate le pratiche relative all’affidamento e le stanno rifacendo. Trovo tutto questo molto grave. Non vorrei che l’argomento cadesse nel silenzio”.
Non cadrà nel silenzio. Chiediamo ufficialmente all’amministrazione comunale, e al vicesindaco in particolare, di farci sapere cosa intendono fare del bene confiscato alla camorra e se corrisponde al vero che non sarà più la sede del Forum dei Giovani notizia che Di Matteo, da componente, aveva accolto con soddisfazione.

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