SOMMA VESUVIANA. Sono rimasti senza casa, senza nulla a causa di un incendio che ha divorato il loro appartamento in via Seggiari a Somma Vesuviana.
Per loro, papà, mamma e tre figli due ragazzi di 10 e 13 anni e una bimba di 6, si è già mobilitata la Caritas Diocesana e molti cittadini, ma per molti manca l’apporto delle autorità comunali. Voci più o meno concordi, raccogliamo fra tutte quella di Teresa Tufano, che per anni è stata presidente di un istituto comprensivo a Sant’Anastasia che chiama in causa l’amministrazione comunale completamente disinteressata a quanto avvenuto. “Vi voglio aggiornare sulla situazione della famiglia dei Seggiari che nell’incendio della loro casa, hanno perso tutto, effetti personali, mobili, corredo, abiti, tutto di tutto”, scrive la Tufano su Facebook, “La vostra solidarietà sta dando coraggio e speranza a queste persone,molto dignitose e discrete nella loro disgrazia, anche perché oggi vivono nella certezza di essere stati quasi miracolati dal Signore, grazie soprattutto alla prontezza di spirito dei presenti, quella notte, grazie allo spirito del fratello della signora, che si è avventurato su una scala agricola ed ha portato giu’ la sorella ed i tre bambini. Ci tengo a sottolineare che il parroco di Rione Trieste, tempestivamente accorso nella mattinata dell’evento tragico, ha subito provveduto a predicare in tutte le Messe, l’invito alla solidarietà per questi nostri fratelli, e, come al solito, i parrocchiani hanno risposto, ognuno secondo le loro possibilità. Voglio sottolineare, in tutto questo, l’assenza totale di chi, col nostro voto, abbiamo mandato al Comune, maggioranza ed opposizione, unisco tutti nella stessa condanna:non è concepibile che i cittadini, le cui porte andate a bussare quando avete bisogno dei voti, poi li abbandonate completamente al loro destino, senza un briciolo di umanità, ma, soprattutto, dimenticando il ruolo che avete scelto quando vi siete fatti eleggere. Certo, se ci fosse scappato il morto, avreste fatto a gara a chi per prima arrivava:avreste fatto tutto pur di avere un po’ di visibilità. La gente del popolo vi sta dimostrando quanto è più grande e solidale di voi”. Ci è stato riferito che la famiglia ha necessità anche di scarpe da uomo numero 45/46, bimba 30/31 e donna 42.

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